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	<title>Senza categoria Archivi - Resistere alla Cultura del Porno</title>
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	<title>Senza categoria Archivi - Resistere alla Cultura del Porno</title>
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		<title>La pornografia è la teoria e lo stupro è la pratica</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Aug 2023 16:38:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Pornography is the theory, and rape is the practice&#8221;, celebre frase della femminista radicale Robin Morgan Articolo di Giulia P. Lo scorso luglio a Roma sette ragazzi hanno stuprato una diciannovenne dopo averla fatta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2023/08/27/la-pornografia-e-la-teoria-e-lo-stupro-e-la-pratica/" data-wpel-link="internal">La pornografia è la teoria e lo stupro è la pratica</a> proviene da <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it" data-wpel-link="internal">Resistere alla Cultura del Porno</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/08/1682237619088.jpg" alt="" class="wp-image-474" srcset="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/08/1682237619088.jpg 1024w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/08/1682237619088-300x225.jpg 300w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/08/1682237619088-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“Pornography is the theory, and rape is the practice&#8221;, celebre frase della femminista radicale <a href="http://historyapolis.com/blog/2014/03/18/pornography-is-the-theory-and-rape-is-the-practice/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">Robin Morgan</a> </p>



<p>Articolo di Giulia P.</p>



<p><br>Lo scorso luglio a Roma sette ragazzi hanno stuprato una diciannovenne dopo averla fatta ubriacare. La violenza di gruppo è stata ripresa con un cellulare e in seguito gli stupratori, tra loro anche l’ex ragazzo della vittima, sono andati a mangiare una pizza come se nulla fosse accaduto. I messaggi che si sono scambiati, dopo aver commesso lo stupro, rivelano dettagli agghiaccianti, ma che purtroppo non sono nuovi alle femministe che da anni si occupano di violenza sulle donne.<sup>1</sup></p>



<p><em>“Eravamo troppi e sinceramente </em><strong><em>mi sono schifato </em></strong><em>un poco, però che devo fare”</em>, scrive l’ex fidanzato a un amico il giorno seguente (il linguaggio è molto più volgare).&nbsp;</p>



<p>La ragazza è stata lasciata per terra in stato di shock, un passante l’ha soccorsa e ha chiamato l’ambulanza. Le hanno tirato i capelli, dato schiaffi e pugni, lei non riusciva nemmeno a respirare e implorava gli stupratori di smettere, ma nessuno di loro l’ha ascoltata, anzi hanno continuato la violenza.</p>



<p><em>“Eravamo</em><strong><em> cento cani sopra una gatta</em></strong><em>, </em><strong><em>una cosa così l’avevo vista solo nei video porno</em></strong><em>”</em>, questo un altro messaggio che uno degli stupratori ha inviato a un amico. Avevano premeditato tutto, esattamente come nei film porno. La donna è la preda e il gruppo la caccia. Nel famoso portale di Pornhub ci sono numerosissimi video dove la donna viene stuprata da un gruppo di uomini, sono i cosiddetti video chiamati “gangbang”. Lo stesso sms dello stupratore potrebbe essere scambiato per un titolo qualsiasi di uno di questi filmati.&nbsp;</p>



<p>Da anni le femministe radicali sostengono che <strong>il porno sia la teoria e lo stupro la pratica</strong>. <strong>Gail</strong> <strong>Dines, professoressa di sociologia e studi sulle donne </strong>presso il Wheelock College a Boston, <strong>fondatrice e presidente dell’associazione <a href="https://www.culturereframed.org/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">Culture Reframed</a></strong> <sup>2</sup>, da diversi anni, svolge ricerche sulla pornografia e l’industria del sesso ed è stata definita dal quotidiano The Guardian “<em>principale attivista femminista anti-pornografia al mondo</em>”.&nbsp;<em>“La pornografia</em>&#8211; afferma la sociologa- <em>è anzitutto, la legittimazione culturale della compravendita delle donne. Le donne vengono pagate per fare sesso, come accade con la prostituzione, l’unica differenza è che si può continuare a vendere, a vendere e a vendere ancora, anche dopo la morte della prostituita, si possono continuare a venderne le immagini, per cui non esiste alcuna limitazione fisica alle donne nel porno</em>”.</p>



<p>Questa industria che fattura miliardi produce video accessibili a tutti con un click. I pornografi hanno “divorato” il web e sono i maggiori esperti in tecnologia. Il porno è arrivato a occupare un terzo del mondo di Internet tra download e ricerche su Google, i siti porno raccolgono più visitatori ogni mese rispetto a Amazon, Netflix e Twitter messi insieme. <em>“Perciò </em>-sostiene la sociologa- <em>non esiste nessuna piccola industria, bensì esiste un’enorme industria multimiliardaria, un vero e proprio business.”&nbsp;</em></p>



<p>Lo stesso PornHub, uno dei maggiori siti porno online, è gestito da <a href="https://www.ilpost.it/2014/10/27/mindgeek-video-porno-monopolio/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">MindGeek</a> Holding S.a.r.l., società lussemburghese attiva nel settore della pornografia online con sede a Montréal, in Canada. L’aspetto interessante è l’assenza di qualsiasi riferimento alla pornografia sul sito web. Anzi, l’<em>Amazon della pornografia</em>, come lo definisce la sociologa, si presenta come un’azienda esperta in comunicazione tecnologica. I contenuti dei siti porno sono accessibili a qualsiasi bambino nel mondo e <strong>si stima che l’età dei bambini che vi accedono sia tra gli otto e i dieci anni</strong>. Uno studio di Anna Bridges et al. sostiene che il 90% dei contenuti – non classificati come hardcore – contiene scene di violenza agita sulle donne.&nbsp;</p>



<p>E a cosa si sono “ispirati” gli stupratori di Palermo se non a uno dei tanti video che circolano nei siti porno? Ecco alcuni dei tanti esempi di video che si possono trovare senza alcuna restrizione nel web:&nbsp;</p>



<p><img decoding="async" width="505" height="353" src="https://lh6.googleusercontent.com/9ifOegXf_NcSe3gPqRuWuOsP4aytfzXCL1xtYos_9kJrXzvuddSvHCTnlLCFWyWtEqQ_3xREfKalKLCMDlceDO4YXWIgiPR3m-Gibo4ypU9aXDR7sqg4zrWyqmcQpXZ7S5jJon3iOhGHaORTUi5DmNs"></p>



<p><img decoding="async" width="539" height="526.3660531697342" src="https://lh3.googleusercontent.com/sstOfz1zQi8ENnr80sXtVC5x1Ybq-HIg_YG3JkJqRO11e-bsFnAkKtNwwHKg9IJePdug-o-HTF1F2_ACVsTWgxfB_l2JxweB3O1VxnOLx57YKUqushhFC4U39Wh_xowfMiM9tCW0dCIKz3NA9D7eo0M"></p>



<p>Lo psicoanalista <strong>Luigi Zoja</strong> <sup>3</sup>, intervistato da il <em>Quotidiano nazionale</em>, è allarmato per i danni creati dall’uso della pornografia e afferma che anche la moglie, psicanalista come lui, ha in analisi bambini di seconda elementare già dipendenti dal porno. La pornografia è accessibile a tutti e spesso, come sostiene la sociologa Gail Dines, i genitori si trovano impreparati ad affrontare questo fenomeno. La mancanza di un&#8217;educazione sessuale incentrata sul rispetto fa sì che manchi un punto di riferimento per i/le giovani.&nbsp;</p>



<p>Troviamo pornoattori, come Rocco Siffredi, che ben consapevoli della violenza che infliggono alle donne, sostengono di utilizzare il porno addirittura come vera e propria educazione sessuale, che in realtà è educazione allo stupro come testimonia il caso di Palermo. Di recente, però, anche il pornoattore sembrerebbe aver cambiato idea e aver ammesso che la pornografia andrebbe vietata ai minori. Nonostante ciò Siffredi continua a negare il legame tra stupro e pornografia<sup>4</sup>.</p>



<p>Lo psicoanalista Zoja, così come altre ricercatrici femministe radicali, spiega come il porno riduca i corpi a un insieme di pixel, l’eccitazione che si percepisce è irreale e manda in cortocircuito l’intera sfera sessuale dello spettatore.</p>



<p>Gli effetti devastanti della cultura dello stupro propinata dalla pornografia sono stati resi visibili anche dopo la cattura degli stupratori di Palermo. Nel web ci sono state una serie di ricerche per trovare il video della violenza girato dagli stupratori. In alcuni gruppi Telegram c’è chi chiede di far girare il video come un qualsiasi filmato porno su cui eccitarsi, negli stessi gruppi gira altro materiale pedopornografico e di donne riprese a loro insaputa.</p>



<p>La lotta alla cultura dello stupro non va combattuta con la castrazione chimica, come sostiene demogogicamente Salvini <sup>5</sup>, ma va vinta tramite l’insegnamento di un’educazione sessuale incentrata sul rispetto sotto una prospettiva femminista radicale che mette sullo stesso piano il piacere della donna a quello dell’uomo. Centrale, oltre all’educazione sessuale, è anche lo smantellamento dell’industria del porno che da sempre funge da teoria per lo stupro su donne e bambine.&nbsp;</p>



<p>La proposta della Ministra Roccella<sup>6</sup> di intervenire sul piano educativo e <strong><em>forse</em></strong> anche sulla fruizione del porno per i minori è certamente un primo passo, ma quel “forse” suggerisce che non si è ancora compreso come il porno incentivi la cultura dello stupro e quanti danni porta alla società, in particolare alle donne. Una società civile non dovrebbe permettere la fruizione di piattaforme pornografiche in cui la stragrande maggioranza dei video rappresenta uno stupro.&nbsp;</p>



<p>1 Il Riformista, Stupro di Palermo, l’orrore nelle chat e nei video: “Cento cani sopra una gatta ma la carne è carne, le abbiamo fatto passare il capriccio”, 19 Agosto 2023, <a href="https://www.ilriformista.it/stupro-di-palermo-lorrore-nelle-chat-e-nei-video-cento-cani-sopra-una-gatta-ma-la-carne-e-carne-le-abbiamo-fatto-passare-il-capriccio-376189/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://www.ilriformista.it/stupro-di-palermo-lorrore-nelle-chat-e-nei-video-cento-cani-sopra-una-gatta-ma-la-carne-e-carne-le-abbiamo-fatto-passare-il-capriccio-376189/</a> </p>



<p>2 Gail Dines, Pornhub’s Hypocrisy, medium.com, 26 Gennaio 2021, <a href="https://medium.com/@gdines/pornhubs-hypocrisy-1d00c01d6e20" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://medium.com/@gdines/pornhubs-hypocrisy-1d00c01d6e20</a></p>



<p>3 Quotidiano Nazionale, Stupro di Palermo, sos dello psicoanalista: “Il porno a portata di clic avvelena l’eros dei giovani”, 22 Agosto 2023, <a href="https://www.quotidiano.net/cronaca/stupro-palermo-giovani-porno-3948d5ef" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://www.quotidiano.net/cronaca/stupro-palermo-giovani-porno-3948d5ef</a></p>



<p>4 Rocco Siffredi: &#8220;Vietiamo il porno. Azzera l&#8217;autostima dei ragazzi, spieghiamo loro che non è realtà&#8221;, Huffingtonpost, 26 Agosto 2023 <a href="https://www.huffingtonpost.it/life/2023/08/26/news/rocco_siffredi_contro_i_porno_per_minori_vietiamoli_e_spieghiamo_loro_che_non_rappresentano_la_realta-13214564" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://www.huffingtonpost.it/life/2023/08/26/news/rocco_siffredi_contro_i_porno_per_minori_vietiamoli_e_spieghiamo_loro_che_non_rappresentano_la_realta-13214564</a></p>



<p>5 Ansa, Salvini torna sulla castrazione chimica: &#8220;La legge subito alle Camere&#8221;, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/08/22/salvini-torna-sulla-castrazione-chimica-la-legge-subito-alle-camere_96757a0a-6803-41e1-9f40-876b95d91fe1.html" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/08/22/salvini-torna-sulla-castrazione-chimica-la-legge-subito-alle-camere_96757a0a-6803-41e1-9f40-876b95d91fe1.html</a></p>



<p>6 Alice Michielon, La proposta della ministra Roccella dopo lo stupro di Palermo: “Controllo della fruizione di porno da parte di minori”, alfemminile.com, <a href="https://www.alfemminile.com/attualita/proposta-ministra-roccella-stupro-palermo-fruizione-porno-minori/#" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">https://www.alfemminile.com/attualita/proposta-ministra-roccella-stupro-palermo-fruizione-porno-minori/#</a></p>
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		<title>OnlyFans e la realtà della prostituzione online</title>
		<link>https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2023/06/07/onlyfans-e-la-realta-della-prostituzione-online-2/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 12:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Libro bianco di Silverman, da Culture Reframed (21 marzo 2023) Parte prima qui: OnlyFans e la realtà della prostituzione online parte prima PARTE SECONDA Guadagni Analogamente alle aziende di e-commerce come eBay, le piattaforme&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2023/06/07/onlyfans-e-la-realta-della-prostituzione-online-2/" data-wpel-link="internal">OnlyFans e la realtà della prostituzione online</a> proviene da <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it" data-wpel-link="internal">Resistere alla Cultura del Porno</a>.</p>
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<figure class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans-1024x577.jpg" alt="" data-id="465" data-full-url="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans.jpg" data-link="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/?attachment_id=465" class="wp-image-465" srcset="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans-1024x577.jpg 1024w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans-300x169.jpg 300w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans-768x433.jpg 768w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans-1536x865.jpg 1536w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2023/06/onlyfans.jpg 1640w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></li></ul><figcaption class="blocks-gallery-caption">Traduzione e immagine di Giulia Poletti</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.culturereframed.org/wp-content/uploads/2023/02/culture-reframed_whitepaper_022023_draft2.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener external" data-wpel-link="external">Libro bianco di Silverman</a>, da <a href="https://www.culturereframed.org/onlyfans-and-the-reality-of-online-prostitution/?utm_medium=email&amp;utm_source=newsletter&amp;utm_campaign=monthly&amp;mc_cid=be407f9b52&amp;mc_eid=bf5902a039" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">Culture Reframed </a>(21 marzo 2023)</p>



<p>Parte prima qui: <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2023/04/21/onlyfans-e-la-realta-della-prostituzione-online/" data-wpel-link="internal">OnlyFans e la realtà della prostituzione online parte prima </a></p>



<p class="has-text-align-center">PARTE SECONDA</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Guadagni</strong></p>



<p>Analogamente alle aziende di e-commerce come eBay, le piattaforme di webcamming facilitano i venditori e i clienti. In cambio dei suoi servizi, eBay generalmente applica una commissione su ogni vendita di circa il 12%. OnlyFans prende il 20%. Le tariffe imposte dalle piattaforme di webcamming sono molto più alte, fino a raggiungere il 70%. Questo fa sì che i guadagni vengano intaccati.</p>



<p>Eppure l&#8217;opuscolo Kindle di 29 pagine, <em>Beginner&#8217;s Guide to Becoming</em> <em>a Webcam Model</em>, tenta le donne con una cifra &#8220;fino a oltre 1.000 dollari al giorno, mentre la maggior parte guadagna circa 500-2000 dollari a settimana&#8221; (Anthus, 2016). Boleyn Models pubblicizza &#8220;Guadagna fino a 10.000 dollari a settimana su Steamate&#8221; (Boleyn Models). Eye Candy Web Models vanta commissioni elevate ogni settimana. Ready Set Cam ha condotto un&#8217;indagine sulle performer e ha concluso che le modelle a tempo pieno &#8220;guadagnano in media 2.625 dollari [a settimana], o 136.500 dollari all&#8217;anno&#8221; (Ramer, 2022). Tutte queste cifre risultano essere eccessivamente ottimistiche.</p>



<p>Ad esempio, il sito di modelle I-CAMZ paga le modelle 1,00 dollari al minuto per ogni cliente in una chat premium e 1,25 dollari al minuto per le chat one-to-one. &#8220;In media, le modelle guadagnano da 250 a 2.000 dollari a settimana, ma alcune modelle in webcam guadagnano molto di più&#8221; (I-CAMZ, 2023). E alcune presumibilmente guadagnano molto meno. Una modella che guadagna la parte bassa dello spettro, ovvero 250 dollari a settimana, incasserebbe 13.000 dollari all&#8217;anno, che è circa l&#8217;attuale tasso di povertà degli Stati Uniti per una persona sola. Almeno uno degli studi di Bucarest (Rich Girls Studio) sembra riconoscere questi bassi salari e offre prestiti senza interessi ad alcune delle sue modelle per l&#8217;alloggio, il trasporto e le &#8220;operazioni estetiche&#8221;. Questo fa pensare a quante donne, cresciute in povertà, accettino questa offerta e sopportino anni di debiti schiaccianti (cfr. Biddle, 2012; Pressly, 2017)9 .</p>



<p>Molte performer, come già detto, stipulano contratti con le cosiddette agenzie di modelle, che forniscono in vario modo formazione, pubblicità, assistenza tecnica e studi scenografici. Ma le agenzie prendono anche una percentuale sui guadagni. Anche negli Stati Uniti, le performer sono generalmente assunte come contraenti indipendenti, non come dipendenti, e quindi non ricevono alcun beneficio: né assistenza sanitaria, né pensione, né ferie, né giorni di malattia, né altri benefici lavorativi, tra cui la sicurezza sul posto di lavoro, le molestie sessuali e le tutele dei diritti civili (si veda anche Pelletier, 2020; Watson, 2014). Naturalmente, le performer sono tenute a dichiarare il proprio reddito. Per i guadagni superiori a 600 dollari, OnlyFans e la maggior parte delle piattaforme di camming inviano alla performer &#8211; e al governo &#8211; gli appositi moduli fiscali.</p>



<p>Ricordiamo Katerina, la performer di Chaturbate citata nella <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2023/04/21/onlyfans-e-la-realta-della-prostituzione-online/" data-wpel-link="internal">prima parte</a> di questo articolo. Questa ha attirato un numero considerevole di follower, ma è impossibile dire che si traducano in uno stipendio vivibile. Chaturbate fa pagare da 10,99 dollari per 100 gettoni fino a 159,99 dollari per 2.025, ovvero un prezzo per gettone compreso tra 11¢ e 8¢. In media, un cliente paga circa 40,50 dollari per vedere Katerina masturbarsi. Ma lei guadagna molto meno, poiché Chaturbate si prende il 40%-50% dei guadagni di una performer. Pertanto, Katerina porta a casa solo circa 21-25 dollari per quello che il suo menu delle mance descrive come &#8220;dita nella f**a&#8221;. Questo non fa pensare a un&#8217;attività redditizia.</p>



<p>Lo stesso vale per Monique, una performer di CamSoda. I gettoni costano 8¢-13¢ l&#8217;uno. Le modelle ricevono circa il 65% dei loro guadagni lordi. Quindi, la &#8220;sculacciata con la pagaia&#8221; di Monique costerebbe al consumatore poco più di 6 dollari, ma lei ne ricaverebbe 4. Le performer delle Filippine se la passano anche peggio. La maggior parte viene pagata solo per gli spettacoli privati. Le mance ricevute nelle sale pubbliche, che occupano la maggior parte del loro tempo, vanno alle piattaforme. Le performer vengono quindi compensate per meno dell&#8217;1% del loro tempo (Mathews, 2017).</p>



<p>E OnlyFans? Una creatrice, che indica la sua località come &#8220;Boobs Land&#8221;, vende video ma non abbonamenti mensili. Per 19 dollari &#8211; di cui ne porterebbe a casa circa 15 &#8211; un fan può leggere questa bio: &#8220;Ero al centro commerciale e stavo provando dei vestiti nuovi ???? Mi piace sempre fare shopping nei fine settimana ???? ma poi mi sono eccitata ???? e ho iniziato a masturbarmi accanto alle persone ???? Cercavo di stare zitta ma sono ve**ta così bene ???? Pensi che mi abbiano sentito? ????????&#8221; Difficile immaginare che un video simile possa aver attirato un pubblico consistente.</p>



<p>Alcuni creator di OnlyFans generano redditi a sette cifre, tra cui alcuni noti attori porno. Ma sono una rara eccezione. L&#8217;esperienza di una creatrice di contenuti australiana, invece, sembra essere più verosimile: &#8220;Posso avere alcuni giorni in cui [faccio] solo 10 dollari, e poi [posso] avere settimane in cui [ho] incassato circa 500 dollari&#8221; (Rose citata in Boseley, 2022). Per una famiglia monoparentale in Australia, quest&#8217;ultimo rappresenta un salario di povertà. Secondo una fonte, la pagina media di OnlyFans ha 21 abbonati, ognuno dei quali paga meno di 20 dollari per un abbonamento mensile. In totale, quindi, il creatore medio guadagna 5.040 dollari all&#8217;anno o 420 dollari al mese (Georgiev, 2023). Uno studio leggermente precedente ha calcolato entrate medie mensili di soli 250 dollari (Hollands, 2019). La media era di 136 dollari, il che significa che la metà di tutti i creator guadagnava meno di quella cifra. Questa cifra non supporta l&#8217;affermazione comune &#8211; qui formulata da Cam Model Protection &#8211; secondo cui &#8220;la maggior parte&#8221; dei content creator &#8220;usa la creazione di contenuti come un modo per pagare l&#8217;istruzione superiore &#8230; per superare momenti difficili &#8230; [o] un ponte verso la loro prossima carriera&#8221;. Questo è particolarmente vero per quelle modelle, secondo Silverman, che guadagnano 150 dollari al mese ma pagano a Cam Model Protection 169 dollari al mese per individuare e rimuovere i contenuti pirata. (Per il commercio di porno rubato da OnlyFans, vedere Cole &amp; Cox, 2020) Pornhub ha più di 5.000 video di &#8220;fughe da OnlyFans&#8221;. (Contenuti simili si possono trovare su OnlyFansLeaks.tv, TheLeakBay, BitchesGirls, OnlyfansDetective e LeakedModels, e anche se questi siti sono fraudolenti, mostrano comunque la prova della domanda).</p>



<p>OnlyFans non comunica i guadagni esatti. Ma la sua pagina About dichiara un pagamento annuale di oltre 5 miliardi di dollari a più di 1,5 milioni di creatori di contenuti. Questi grandi numeri, però, corrispondono in media a soli 3.333 dollari all&#8217;anno per creatore, o 277,75 dollari al mese. Ancora una volta, non è abbastanza per coprire le tasse universitarie o altro.</p>



<p>Uno studio del 2020 riguardante FanCetro, il quale è simile ad OnlyFans, sostiene questa tesi:  &#8220;I ricercatori hanno scoperto che il 96,6% di un campione di 16.000 artisti o &#8220;influencer&#8221; ha guadagnato &#8220;zero entrate&#8221; in un periodo di paga (Lykousas, Casino, &amp; Patsakis, 2020). Anche in questo caso, l&#8217;80% di coloro che hanno guadagnato non ha raggiunto la soglia di 100 dollari necessaria per ricevere un deposito. In totale, meno dell&#8217;1% dei performer ha portato a casa un assegno&#8221;.</p>



<p>Un&#8217;ulteriore prova che OnlyFans e il webcamming sono per lo più poco redditizi è il fatto che molti performer vendono vari articoli su altre piattaforme. Commercializzano video su clips4sale, ManyVids, iWantClips e NiteFlirt, tra gli altri siti web. Alcuni lavorano per società di sexting, che pagano per messaggio (ad esempio, TalkToMe). Le performer spesso creano pagine su piattaforme come CamModelStore per vendere spettacoli su Skype, sesso telefonico e persino l&#8217;abbigliamento indossato per le riprese porno e le sessioni di webcamming. Gli articoli in vendita su CamModelStore includono un bikini di pelle, un costume da cameriera francese, stivali rossi e strass. Naturalmente, anche queste piattaforme prendono una quota. Quest&#8217;ultima fa pagare 149 dollari all&#8217;anno per mantenere un negozio virtuale e addebita il 20% su ogni vendita. La cosa forse più scioccante è che molti performer di OnlyFans e delle piattaforme di webcamming vendono le loro mutandine usate. L&#8217;autrice del libro Amazon Kindle, How I Made $15,000 in One Year Selling My Used Underwear, si vanta sul suo sito web: &#8220;Puoi essere uno dei venditori che camminano mano nella mano con me e arrivano a guadagnare tra i 200 e i 2.000 dollari al mese vendendo biancheria intima usata e altro online!&#8221;. (Rosa, 2022).</p>



<p>Un popolare mercato online per gli attori porno è ExtraLunchMoney. Il nome, ovviamente, è un altro sordido cenno del settore alla sessualizzazione dei bambini. Le performer della piattaforma non vendono solo biancheria intima usata, ma anche acqua del bagno, latte materno in bottiglia, calzini sporchi, balsamo per le labbra usato, scarpe da ginnastica usurate, vecchi spazzolini da denti e altro ancora, persino indumenti intimi sporchi, fiale di liquido vaginale e caramelle inserite nei genitali, chiamate pussy-pops (Saunders, 2017). Altri mercati per questi prodotti includono UsedPanties, WornFantsy e diversi sottogruppi su Reddit. Molte delle donne che fanno pubblicità su questi siti coltivano anche una clientela su Discord, Twitter, Snapchat e, naturalmente, OnlyFans. Tutto questo fa parte dello stesso ecosistema pornografico.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Escorting</strong></p>



<p>Secondo l&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro, dei 27,6 milioni di persone costrette al lavoro in tutto il mondo, 6,3 milioni sono costrette allo &#8220;sfruttamento sessuale commerciale&#8221;, e le donne e le ragazze rappresentano 4,9 milioni di questa cifra (Organizzazione Internazionale del Lavoro, 2022). OnlyFans vieta i post che mostrano, pubblicizzano o promuovono servizi di escort, traffico sessuale e prostituzione. Ma uno studio ha rilevato che molti creator di OnlyFans sono consapevoli della presenza di bambini nei contenuti venduti dagli adulti sulla piattaforma (Avery Center, 2021; si veda anche BBC News, 2021). Quasi un terzo degli intervistati in quello studio era in grado di identificare gli account gestiti da trafficanti di sesso e il 30% era stato contattato direttamente da presunti trafficanti che cercavano di gestire i loro account (si veda anche MacKinnon, 2021). Altrettanto rivelatrice è stata la scoperta che molti consumatori di porno non hanno acquistato video su OnlyFans. Avevano contenuti gratuiti più che sufficienti sui cosiddetti siti di tube. Hanno invece utilizzato OnlyFans per contattare le donne prostituite.</p>



<p>La prostituzione su OnlyFans e sulle piattaforme di webcamming ha spesso altri nomi: escorting, girlfriending e sugaring. Tutti questi termini si riferiscono a donne che intrattengono relazioni online e di persona con i clienti in cambio di un pagamento o di ciò che viene eufemisticamente definito come donazione o onorario. Inviano messaggi, foto e messaggi sessuali, parlano al telefono, escono a cena e altro ancora, compreso il sesso: si tratta della cosiddetta &#8220;girlfriend experience&#8221; (si veda anche Sales, 2016).</p>



<p>Nonostante il divieto di adescamento su OnlyFans, molte donne prostituite hanno utilizzato la piattaforma durante la pandemia COVID-19 per mantenere i legami con i loro clienti (Brownholtz, 2021). Sebbene gli utenti non possano pubblicizzare direttamente i loro servizi completi su OnlyFans, possono promuovere se stessi e i loro corpi ai clienti esistenti e potenziali attraverso video, foto e aggiornamenti generali (ad esempio, Valens, 2020). Le donne possono anche pubblicare su OnlyFans link ad altri siti, come Instabio.</p>



<p>L&#8217;attività di escort deve essere sottolineata su OnlyFans, ma non necessariamente sulle piattaforme di webcamming. Amateur Cams rimanda a SexMeet. La piattaforma AdultWork, &#8220;l&#8217;eBay del sesso in Inghilterra&#8221; (Walsh, 2005), consente agli utenti di cercare sia camgirl che escort. La pagina iniziale di CamSoda mostra un pulsante per gli incontri che invia ai &#8220;Migliori siti di incontri per adulti e di rimorchio del 2022&#8221;. Questi includono Fling, Instabang, Uberhorny, SmokeAndPoke e Milfplay. Anche CamSoda gestisce annunci pubblicitari di HookUpEasyTonight. Anche molti altri siti web facilitano gli incontri. Le donne che si pubblicizzano su di essi spesso postano su Instagram e su OnlyFans.</p>



<p>L&#8217;escorting e la prostituzione, insieme a OnlyFans e al webcamming, sono tutti intrecciati nello stesso ecosistema pornografico. Le donne passano spesso dall&#8217;uno all&#8217;altro, a volte per necessità economiche, a volte per coercizione, e per molte altre ragioni (Bernstein, 2019).</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Conclusione: Pericolo e desiderio</strong></p>



<p>Cosa significa assistere a una sessione di webcamming? La maggior parte delle piattaforme, come già detto, permette agli spettatori non registrati di entrare nelle stanze, ma non di partecipare alle performance. In ogni momento, ci sono migliaia e migliaia di performance. Nel pomeriggio del 14 settembre 2022, a Boston, Silverman ha contato oltre 8.000 spettacoli dal vivo dall&#8217;Europa e dalla Russia su BongaCams, LiveJasmine e Chaturbate. Sulla base di alcuni minuti di campionamento delle pagine di ogni piattaforma, ha stimato che quasi due terzi delle stanze avevano meno di 10 uomini presenti.</p>



<p>Una buona percentuale di performer sembrava annoiata, anche se cercava di apparire seducente nella speranza di attirare clienti paganti. Molte donne hanno alzato la maglietta fin sotto il seno; molte si sono tolte la maglietta per usare il cosiddetto reggiseno a mano. Ci sono decine e decine di donne su ogni pagina di ogni piattaforma, pagina dopo pagina. Agli occhi di Silverman “si confondevano tutte insieme e trovava difficile distinguerle l&#8217;una dall&#8217;altra, anche se erano tutte vestite, svestite e si esibivano in modo leggermente diverso. Le extension per le ciglia, il trucco pesante e il cosiddetto Botox lip flip predominavano insieme agli abiti succinti.”</p>



<p>Sempre Silverman: “Alcune donne erano chiaramente a casa, soprattutto nelle loro camere da letto. Molte erano in studi di webcam. Quasi tutte le donne ondeggiavano in maniera monotona al ritmo di musica. Molte svapavano, usavano il cellulare e sorseggiavano da bottiglie d&#8217;acqua di plastica. Le donne che non stavano intrattenendo grandi gruppi di fan sembravano per lo più annoiate. Di tanto in tanto sorridevano, accarezzavano un seno o facevano un&#8217;espressione di avvicinamento. Ma sembravano decisamente indifferenti. Quasi ogni donna in ogni cam-room aveva il suo sex toy Lovense rosa fluo inserito, pronto a vibrare in azione per il giusto numero di mance. Ma si vedevano anche molti dildo colorati e occasionali macchine per la spinta meccanica. Inoltre queste performer si schiaffeggiavano spesso sulle natiche.”</p>



<p>“Su Streammate, una performer in attesa di mance sgranocchiava patatine dal reggiseno e dalle mutandine. Il suo profilo diceva che era una trentenne rumena che ti avrebbe portato in un viaggio di passione, ma non c&#8217;è stato nessun viaggio del genere. Un&#8217;altra performer alla fine ha ricevuto abbastanza gettoni da essere obbligata a fare sesso con il suo giocattolo mentre gemeva furiosamente. Ma sembrava una persona costretta a fare ginnastica calistenica in palestra e infelice.”</p>



<p>Silverman afferma che molte donne sembravano godersi il gioco sessuale in solitaria e l&#8217;interazione con i clienti paganti. Ma sostiene anche che non c&#8217;è motivo di credere che questo piacere non fosse altro che una recita, che sarebbe poi rapidamente scomparsa se le mance avessero fatto altrettanto. Tuttavia, anche le donne che hanno l&#8217;aspetto dell&#8217;amante estasiata e sazia non hanno comunicato molto in termini di empowerment. C&#8217;erano poche prove di una genuina intimità o di una gioia per la presunta libertà di stabilire il proprio orario di lavoro, di sfuggire al grigiore dei bassi salari o di agire come agente autonomo e indipendente. In effetti, quest&#8217;ultimo aspetto è quasi impossibile quando la premessa stessa del webcamming è, come in OnlyFans, compiacere gli uomini. Il webcamming e OnlyFans non indicano la strada ovvia per l&#8217;emancipazione economica, ma assomigliano alla prostituzione.</p>



<p>A ciò si aggiunge il fatto che il webcamming è pieno di pericoli per le performer. La <em>Beginners</em> <em>Guide</em> <em>to Becoming</em> <em>a</em> <em>Cam</em> <em>Model</em> (Guida per principianti per diventare modelle cam) mette in guardia dai &#8220;vermi&#8221; che &#8220;ti mandano messaggi privati con le cose più disgustose che ti fanno venire il voltastomaco&#8221;. Le donne non rivelano i loro veri nomi né parlano della loro vita reale. Incontrano i fan di persona? &#8220;NO! e MAI!&#8221;, ha detto una performer su Chaturbate. Alcune donne indossano persino delle maschere durante le loro performance di webcamming.</p>



<p>Si consiglia alle performer di adottare ogni tipo di misura per nascondere la loro identità e la loro posizione. Dovrebbero rimuovere i metadati dalle loro foto, disattivare il geotagging, bloccare i fan delle loro città e regioni d&#8217;origine, usare telefoni usa e getta per configurare i loro account, fare in modo che i regali di Amazon vengano consegnati a servizi di terze parti, bloccare i loro social media e impostare le informazioni di contatto come private se registrano siti web. Come dicono molti performer:</p>



<p>&#8211; &#8220;Il tuo vero nome è sacro. Non rivelarlo mai&#8221; (Cat, 2015).</p>



<p>&#8211; &#8220;Anche una sola informazione trapelata online può essere usata dai predatori online&#8230; Sarebbe un errore fatale usare il tuo vero nome nel settore delle webcam modeling&#8221; (Waters, 2017).</p>



<p>&#8211; &#8220;I ragazzi cercheranno di sedurti con denaro e regali, nel tentativo di farti incontrare con loro, ma semplicemente non vale la pena rischiare&#8221; (Adult Girl Boss, 2022).</p>



<p>&#8211; &#8220;Qualunque cosa tu faccia, per quanto tu possa essere tentata, per quanto innocua possa essere e per quanto tu ti senta sicura di te stessa, non dare mai, mai, mai, neanche nel tuo momento più spensierato, nulla che possa servire a identificare te, la tua famiglia, il tuo quartiere, il tuo partner reale, ecc. Non sapete con chi avete a che fare dall&#8217;altra parte&#8221; (Harding, 2012).</p>



<p>Le performer del forum WeCamGirls hanno suggerito una serie di misure nella discussione &#8220;Sicurezza e privacy&#8221;:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Usare parrucche. </li><li>Sostituzione degli occhiali con lenti a contatto. </li><li>Applicare tatuaggi finti. </li><li>Abbassare le tendine delle finestre ed evitare di dire cose come &#8220;buongiorno&#8221; e &#8220;buonasera&#8221;, in modo che gli spettatori non possano identificare il vostro fuso orario. </li><li>Fare attenzione all&#8217;abbigliamento, al cibo e all&#8217;arredamento della casa. </li><li>Non menzionare negozi, concerti o programmi televisivi locali. &#8220;Pianificate cosa farete se verrete scoperti, localizzati, pedinati o scoperti&#8221;, ha scritto una donna sul forum il cui profilo includeva la frase &#8220;Adoro come ci si sente a fare la puttana&#8221;. Ha continuato: &#8220;Se non riesci a pensare a un modo per gestire lo scenario peggiore, smetti di fare webcam e fai qualcos&#8217;altro&#8221;.</li></ul>



<p>Esibirsi ha anche altri rischi. Un libro mette in guardia dai danni ai tessuti causati dall&#8217;inserimento di sex toys. Nel 2013 si è svolta un&#8217;intera discussione proprio su questo tema su Stripper Web (&#8220;la vagina di qualcuno si è irritata a causa del camming&#8221;). La maggior parte delle fonti raccomanda di usare molto lubrificante personale, anche se nessun balsamo può alleviare l&#8217;angoscia psicologica delle performance sessuali online. Più volte le performer sottolineano l&#8217;abuso costante da parte del pubblico maschile e il peso della preoccupazione che uno di questi uomini possa trovare il vero nome e l&#8217;indirizzo della performer. Chaturbate ha un forum online per discutere di salute mentale e traffico sessuale, così come molti altri blog e siti web (ad esempio, AmberCutieForum, O Camgirl, StripperWeb e WeCamGirls). La Modern Girls Cam Model Guide afferma che &#8220;avere un lavoro di intrattenimento per adulti di qualsiasi tipo può portare a malattie mentali, tra cui depressione, ansia e stress, solo per citarne alcuni&#8221; (Siren Cove, 2020). È interessante notare che le giovani donne svedesi che vendevano sesso online lo facevano più spesso quando si sentivano depresse, ansiose o con tendenze suicide (Jonsson, Svedin, &amp; Hydén, 2014; si veda anche Barton, 2021; Sinclair &amp; Jordan, 2022). Offrire video di nudo in vendita su OnlyFans è, come esibirsi nell&#8217;industria del webcamming sessuale, un altro modo di vendere sesso online.</p>



<p>Un&#8217;ultima nota è che il sesso online ha chiaramente un impatto sulle performer allo stesso modo in cui lo ha sugli uomini che lo consumano. Entrambi normalizzano un falso senso di intimità &#8211; l&#8217;idea che una relazione cibernetica sommaria su OnlyFans o BongaCams sia una relazione onesta &#8211; in contrapposizione alle interazioni faccia a faccia che definiscono la socialità umana. Chi si rivolge abitualmente a Internet per il sesso trova sempre più difficile sostenere o addirittura iniziare relazioni nella vita reale. &#8220;Preferisco le relazioni su Internet a quelle nella vita reale&#8221;, ha detto una performer (Kate citata in McGehee, 2015). &#8220;La maggior parte dei miei amici sono su Internet&#8221;, ha detto un&#8217;altra. &#8220;Ora mi sento strano nella vita reale. Quando vado in giro, mi sembra un videogioco&#8221; (Aella citata in McGehee, 2015). Tutto questo, inoltre, prima della pandemia COVID-19 e delle conseguenti quarantene.</p>



<p>E questo è solamente uno dei tanti pericoli e delle forme di violenza peggiori di OnlyFans, del webcamming e degli altri aspetti del cyber-ecosistema pornografico.</p>


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