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	<title>conseguenze pornografia minori Archivi - Resistere alla Cultura del Porno</title>
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	<title>conseguenze pornografia minori Archivi - Resistere alla Cultura del Porno</title>
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		<title>Mito 3: il porno è educazione sessuale</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 10:42:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pornografia]]></category>
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		<category><![CDATA[industria del porno]]></category>
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		<category><![CDATA[pornografia educazione sessuale;]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento sessuale minori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Traduzione di Giulia C. di 10 miti sul porno a cura dell&#8217;associazione Talita. La maggioranza dei bambini in tutto il mondo non riceve un’educazione sessuale adeguata. Anche quei pochi che ricevono qualche forma di&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2021/10/12/mito-3-il-porno-e-educazione-sessuale/" data-wpel-link="internal">Mito 3: il porno è educazione sessuale</a> proviene da <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it" data-wpel-link="internal">Resistere alla Cultura del Porno</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Traduzione di Giulia C. di <a href="https://www.lawc.on.ca/wp-content/uploads/2020/04/10-Myts-about-Porn.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">10 miti sul porno</a> a cura dell&#8217;associazione Talita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2021/10/TeenVogue_SexualIdentity-genders202-1024x576.jpg" alt="Illustrazione di Lydia Ortiz" class="wp-image-381" width="545" height="306"/><figcaption>Illustrazione di Lydia Ortiz</figcaption></figure>



<p>La maggioranza dei bambini in tutto il mondo non riceve un’educazione sessuale adeguata. Anche quei pochi che ricevono qualche forma di educazione sessuale probabilmente sono stati già esposti in precedenza alla pornografia, molto prima di qualunque discorso sul rispetto, sul consenso e sull’integrità del proprio corpo. La pornografia è diventata la prima e principale insegnante in materia di sesso<a href="#_ftn1">[1]</a>.</p>



<p>Le ricerche in merito ci mostrano come la pornografia abbia un ruolo nel plasmare l’atteggiamento dei consumatori di porno, atteggiamento che va poi a influenzare il loro comportamento<a href="#_ftn2">[2]</a>. Che cosa insegna la pornografia? Il porno mainstream è caratterizzato da violenza, sessismo, razzismo e dal mancato uso di preservativi. Nel porno i preservativi non si vedono quasi mai, dato che si prevede che le persone sullo schermo compiano atti sessuali non protetti<a href="#_ftn3">[3]</a>. La pornografia cementa e rafforza gli stereotipi razziali, rappresentando le donne di colore con tendenze “animalesche”, le donne latine con i “culi grossi”, le donne migranti come “disposte” a fare sesso in cambio del permesso di soggiorno, le donne asiatiche come “esotiche” e “dall’aspetto infantile” ⁹. Nel porno la violenza è la regola: uno studio del 2010 ha riscontrato che 9 su 10 tra i film porno più popolari contengono violenza fisica come gagging (quando un uomo penetra oralmente una donna e lei fa fatica a deglutire o vomita), schiaffi, capelli tirati e strangolamento¹. Quasi il 50% di tutte le scene contiene forme di aggressione verbale e le donne vengono chiamate con termini disumanizzanti e spregiativi come “troia”, “cunt” [termine dispregiativo per i genitali femminili che può essere tradotto anche con “stronza” o “troia”] e “puttana”. Quasi ogni forma di umiliazione, aggressione e violenza all’interno della pornografia viene commessa da uomini nei confronti di donne, e le donne mostrano di trarre piacere da queste forme di violenza sessualizzata.</p>



<p>Gli uomini e i ragazzi che fanno uso di pornografia cosa imparano? Che un “vero uomo” non deve prendere sul serio un “no”, che la violenza è un modo per affermare la mascolinità tossica che viene rappresentata nel porno. Le giovani, invece, vengono condizionate a pensare che la violenza sessuale sia la normalità durante un incontro sessuale. La pornografia va quindi a promuovere e perpetuare la mascolinità tossica e la violenza sessualizzata. Non insegna ai più giovani una sessualità basata sul consenso, sul rispetto e sulla parità ma l’esatto opposto.</p>



<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> Donevan, M. “If porn is sex education, what does it teach?” in Freedom Fallacy: The Limits to Liberal Feminism,</p>



<p>(eds.) Miranda Kiraly and Meagan Tyler. Connor Court Publishing: Australia.</p>



<p><a href="#_ftnref2">[2]</a> Wright, P. (2018). “Pornography and sexual behavior: Do sexual attitudes mediate or confound? Communication</p>



<p>Research, DOI: 10.1177/0093650218796363.</p>



<p><a href="#_ftnref3">[3]</a> Grudzen, C., Ryan, G., Margold, W., Torres, J., and L. Gelberg. (2008). “Pathways to health risk exposure in</p>



<p>adult film performers.” Journal of Urban Health, 86(1):67-78.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In che modo il porno crea il cliente &#8211; Gail Dines / parte 3</title>
		<link>https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2020/01/13/in-che-modo-il-porno-crea-il-cliente-gail-dines-parte-3/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 14:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze pornografia minori]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione e pornografia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Traduzione dall&#8217;inglese di Ilaria Maccaroni Industria del porno e i siti pedopornografici &#8216;legali&#8217; Dunque, pensiamo al ruolo che svolge la pornografia, la pornografia americana in tutto il mondo. Questo è stato preso dall’AIMCF (l’Adult&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2020/01/13/in-che-modo-il-porno-crea-il-cliente-gail-dines-parte-3/" data-wpel-link="internal">In che modo il porno crea il cliente &#8211; Gail Dines / parte 3</a> proviene da <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it" data-wpel-link="internal">Resistere alla Cultura del Porno</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="648" height="364" src="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines3.jpg" alt="" class="wp-image-90" srcset="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines3.jpg 648w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines3-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></figure>



<p>Traduzione dall&#8217;inglese di Ilaria Maccaroni</p>



<p><strong>Industria del porno e i siti pedopornografici &#8216;legali&#8217;</strong></p>



<p>Dunque, pensiamo al ruolo che svolge la pornografia, la pornografia americana in tutto il mondo.</p>



<p>Questo è stato preso dall’AIMCF (l’Adult Industry Medical Care Foundation), è una lista dei tipi di malattie che contraggono le donne che lavorano nella pornografia: gonorrea alla gola, clamidia anale, gonorrea oculare; avete mai sentito parlare di cose simili? E pensate che tutta una generazione di donne dovrebbe subire tutto questo? Donne che sono in qualche modo diverse da voi?</p>



<p>Ora
la questione è: l’industria del porno si trova nei pasticci e vi spiego perché.
</p>



<p>Quando
iniziarono a mettere su il tutto non avevano idea che gli avrebbero lasciati
soli a occuparsene. Non riescono a credere che la legge non gli abbia imposto
restrizioni, non riescono a credere che gli abbiano concesso di entrare e di fare
tutto questo. E all’inizio hanno fatto soldi a palate. E internet ha reso la
pornografia conveniente e, punto fondamentale, anonima e accessibile. </p>



<p>Dunque,
ricordate la vecchia generazione quando aveva 12-14 anni, con gli ormoni
impazziti, cosa faceva? Rubava ai padri le riviste di Playboy. Si aveva un
accesso limitato alla pornografia. </p>



<p>Eppure,
per quanto fosse negativo, Playboy non era paragonabile a questo [indica il
sito porno]. </p>



<p>Non
è mai capitato prima d’ora di allevare una generazione di ragazzini che hanno
accesso 24 ore su 24 alla pornografia hard. Questo è un esperimento sociale
unico nel suo genere in cui non eravamo mai stati coinvolti. Mai. E questi ragazzi
da adulti cresceranno e diventeranno politici, avvocati, medici, diventeranno
tutti i leader della prossima generazione. Perché, per quel che ne so io,
viviamo ancora in una società patriarcale. Quindi vorrei chiedervi: che tipo di
genitori, avvocati, giudici, medici, che tipo di uomini saranno quelli che sono
stati cresciuti con il modello sessuale della pornografia gonzo? Queste sono
domande che nessuno si pone. Nessuno si fa queste domande. Queste sono domande
macro-socioculturali che ci dobbiamo porre e posso dire qui alla facoltà di
Sociologia di studiare i media e di studiare la pornografia. Tutto questo avrà
implicazioni che non ci sogniamo neppure di immaginare. Perché una volta che
perdiamo la capacità alla connessione e all’intimità, allora, che razza di
esseri umani diventiamo? Questi sono i grandi temi del nostro tempo. </p>



<p>Dunque,
i pornografi hanno un problema: fondamentalmente hanno aperto una breccia nel
muro. Hanno fatto tutto quello che potevano fare al corpo delle donne, eccetto
ammazzarle. Non resta più nulla da fare. E dal momento che la pornografia è
così conveniente, accessibile e anonima, dal momento che così tanti uomini ne
fanno uso, c’è un fattore di desensibilizzazione incorporata. </p>



<p>Quando
pensate al sesso, cos’è che ve lo rende interessante? La persona con cui state
facendo sesso. Giusto? La connessione che create con quella persona, la persona
che conoscete, sia che sia omosessuale, eterosessuale, in qualunque modo
vogliate chiamarla. La persona che conoscete. La pornografia è radicata nella
noia, è ripulita e depauperata da qualsiasi emozione eccetto che dalla rabbia
verso le donne. Quindi, ora hanno un problema. Cosa faranno? Esistono diverse
strade che possono imboccare. Ma ce n’è una che è molto importante. </p>



<p>Innanzitutto
permettetemi di presentarvi quest’uomo [mostra immagine allo schermo]:
probabilmente non lo avete mai sentito finora, si chiama Fabian Thylmann. È il
più grande singolo magnate-protettore del porno del mondo. In realtà, è stato
appena arrestato la scorsa settimana in Germania. È un industriale tedesco, è
stato arrestato per evasione fiscale. Al momento si trova in prigione, ok? Questo
è quello che fa un’attivista [parla di sé]: intercetta tutto quello che riesce
a trovare nel momento stesso in cui accade. Questo imprenditore tedesco di
quaranta anni, se ne sta quatto quatto e sostanzialmente sta acquistando
l’industria del porno in blocco. L’ultima volta che ha tenuto un discorso alla
principale Convention dell’industria del porno, è stato fischiato e colpito perché
sta estromettendo i piccoli dal mercato. E scommetto che nessuno di voi ha mai
sentito parlare di questo tipo, dico bene? Ci sono diverse ragioni del perché
non ne avete sentito parlare. </p>



<p>Ma
ora le persone ne sentiranno parlare perché è appena stato arrestato.</p>



<p>È
il proprietario di una società di nome Manwin. In un anno, i guadagni al lordo
di imposta di Manwind sono cresciuti più del 40%. Si è saputo che Thylmann di
recente ha speso più di 140 milioni di dollari nell’acquisto di altri siti.
Impiega più di 500 persone in cinque diverse società: Germania, America,
Lussemburgo. Le sue holding comprendono alcuni dei principali siti porno:
Videobash.com, Spankwire, Brazzers, Mofos ecc. Ma quello che più conta &#8211; e che
le persone non sanno che sta accadendo &#8211; è che è, inoltre, proprietario della
maggior parte dei siti porno non a pagamento. </p>



<p>Ora,
quanti di voi hanno sentito dire che il porno gratuito sta uccidendo i siti
porno? Molta gente non paga più per accedere al porno. Sbagliato! Accade invece
è che il porno gratuito sia il nuovo modello commerciale del XXI secolo. C’è
una ragione del perché gli uomini che posseggono la maggior parte dei siti
porno a pagamento posseggono i siti porno gratuiti. Ed è che usano questi siti
porno gratuiti per indirizzare il traffico verso i loro siti porno a pagamento.
E chi ha maggiore probabilità di accedere ai siti porno gratuiti? Un bambino
che non ha soldi. Per cui quello che fanno è costruire la base dei propri
consumatori. Questo stanno facendo. Per quale motivo, allora, il target dell’industria
dell’alcool sono i bambini? Perché se li prendi da piccoli, li conquisti per
tutta la vita. Hanno anche svolto delle ricerche per scoprire il miglior tempo
di download: per cui [Manwin] carica sul sito il suo prodotto a pagamento,
facendolo passare per un prodotto fatto in casa, col nome How Much You Porn,
una nicchia di mercato dell’industria del porno; How Much You Porn non
significa che sia stato fatto in casa, significa che l’industria del porno
produce del porno che assomiglia al porno fatto in casa. E gli studi hanno
scoperto che il tempo ottimale è di 3-6 minuti. Perché? Perché è sufficiente a
far eccitare il ragazzo, che però non arriva all’eiaculazione; lui però ha
bisogno di eiaculare per cui utilizza la sua carta di credito per comprare
porno sui siti pornografici. Questo è il tipo di ricerche che fanno. Quindi il
porno gratuito è oggi in realtà il modo per costruire ancora più porno. </p>



<p>Ancora
cattive notizie: Manwind è inoltre uno dei due leader del porno da cellulare in
America settentrionale, con una gestione di 4,5 milioni di visitatori al
giorno. Potete vedere, dunque, i tentacoli diramarsi ovunque? E cosa
fondamentale, tornando al porno da cellulare, è che questo è accessibile al
mondo intero. </p>



<p>Questo
[si avvicina allo schermo] è un uomo di nome Jules Jordan, un regista di
porno gonzo molto spinto. In un’intervista ha dichiarato: “Una delle novità
oggi è il porno e il mercato spinto, il mercato gonzo, sono così tanti i fans che
vogliono vedere roba ancora più spinta che io cerco sempre di immaginarmi dei
modi per fare cose diverse …”. Quindi, vedete cosa cercano di fare, cercano di
mantenere vivo l’interesse degli uomini a causa del fattore noia incorporato. </p>



<p>Dunque,
dove si sta dirigendo l’industria del porno?</p>



<p>Partiamo
dalla decisione adottata nel 2003 <em>Ashcroft
versus Free Speech Coalition</em> (Ashcroft contro la Coalizione per la Libertà
di Parola). La Free Speech Coalition è il braccio lobbistico della pornografia.
Nel 2003, questa lobby si presentò di fronte alla Corte Suprema Ashcroft e
disse che la legge sulla Prevenzione pedopornografica del 1996 era troppo
restrittiva. E cosa diceva la legge? La legge diceva a grandi linee: 1. Nessun
minore al di sotto dei 18 anni nel porno. 2. Nessun minore nel porno che
sembrasse avere meno di 18 anni. Logico? </p>



<p>Bene,
l’industria del porno, la Coalition of Free Speech affermò che questo limitava
la loro libertà di parola. E il tribunale Ashcroft gli diede ragione. E
annullarono la parte della legge sulla Prevenzione della pedopornografica
relativa al 1996 che affermava che nessun minore di 18 anni poteva dare
l’impressione di avere meno di 18 anni. </p>



<p>Quello
che accadde, allora, dal giorno alla notte fu un’esplosione di quelli che
chiamo i siti pedopornografici legali. Ci si accede attraverso il gruppo
Teenporn o Babycityporn. Ora vi farò un esempio di dove portano questi siti: [mostra
e legge i titoli di alcuni siti] “First Time with Daddy” (La prima volta con
papà), Daddy’s Whore (La puttana di papà) “It’s Ok She is my Step Daugther” (Va
tutto bene, lei è la mia figliastra). Lo sapete quante figliastre sono state
stuprate? E non a caso. I pedofili hanno mogli con figli. </p>



<p>Ora
parliamo di dove ci portano questi siti web, di cosa significano.</p>



<p>Sono
stata invitata in una prigione nel Connecticut da un terapeuta che mi disse
essenzialmente questo: “Tutti gli uomini con cui parlerai fanno uso di porno”.
Dovevo entrare e intervistarli. E fui invitata ad intervistare 8 uomini.
Nessuno di loro era un pedofilo. No, ma ciascuno di loro rientrava nella
definizione di “molestatore di bambini”. Eppure, ognuno di loro era dentro o
per aver scaricato materiale pedopornografico o per stupro di minore. Quindi
cerchiamo di riflettere su questo. </p>



<p>Chiesi
allora a queste persone: “Siete dei pedofili?” E loro si offesero e risposero
“Certo che non siamo dei pedofili, preferiamo il sesso con donne adulte.” Come
sapevano di non essere dei pedofili? Perché la maggior parte di loro a 40-50
anni, non aveva mai toccato un bambino fino a quel momento. Sapete come funzionano
i pedofili? Iniziano a compiere reati tra i 14 e i 15 anni. Ma prima che
compiano 14-15 anni, si sono già lasciati alle spalle una scia di centinaia di
bambini. </p>



<p>Allora
chiesi a questi uomini: “E allora perché avete stuprato un minore, se non siete
dei pedofili?”. E loro mi risposero: “Il porno adulto c’era venuto a noia e
abbiamo pensato di provare qualcosa di nuovo”. E sapete quanto tempo è passato
da quando questi uomini hanno visto per la prima volta del materiale
pedopornografico e hanno poi stuprato un minore? Una media di un anno. </p>



<p>Ora
vorrei che rifletteste su quel che abbiamo fatto. Abbiamo aperto la strada a
un’intera generazione di uomini che non avevano mai visto un bambino come una
loro vittima legittima prima di allora, e ora [i bambini] sono diventati [le
loro vittime]. E ora ci ritroviamo con un ulteriore gruppetto di uomini lì
fuori. </p>



<p>Ora
vi spiegherò cosa accadde quel giorno. Quel giorno in quella
prigione mi fecero comprendere una cultura che non ha eguali. Quell’anno fui
intervistata per il film “The Price of Pleasure”, e a un certo punto cercavamo
strenuamente io e il regista di spiegare cosa fosse successo alla nostra
cultura. E non riuscivamo a individuare il concetto che descrivesse quel che
era successo. E lasciate che ve lo dica, fu quel giorno, in quella prigione,
che tutto mi apparve chiaro come il sole. E non fu un universitario a
suggerirmi quel concetto ma un molestatore di bambini, che chiama qui “Dick”
(Uccello). Ora Dick mi spiegò come avesse stuprato la figliastra di 10 anni. </p>



<p>Conoscete
tutti il concetto di “adescamento di minori”? Accade quando c’è un molestatore,
un uomo violento, un pedofilo e individuano una vittima, e non la picchiano o
la stuprano, quello che fanno, in particolare ai bambini, è dire loro quanto
sono speciali, graziosi, comprano loro dei regali, li preparano, gli dicono
quanto sono sexy ecc, fino al punto di convincerli che l’unica cosa che conta
per loro è la loro sessualità. Questo vuol dire “adescare un minore”. </p>



<p>Dick
mi guardò negli occhi e quando parlava di adescamento sessuale si voltò e le
parole che gli uscirono dalla bocca furono le più intense che abbia mai
sentito: “La cultura ha svolto per me gran parte del lavoro dell’adescamento
sessuale.” E questo era quello che mi mancava. E subito mi dissi: viviamo in una
cultura molestatrice. L’adescatore singolo non deve più adescare un bambino da
solo. La nostra cultura ora sta adescando collettivamente le nostre figlie
conducendole a una sessualità precoce e sbagliata e ora la cultura sta
adescando i nostri figli per farli diventare utilizzatori di porno gonzo. La cultura
è diventata un molestatore collettivo. </p>



<p>E
oggi la posizione dei genitori è impossibile. Non c’è modo per un genitore di
poter svolgere il suo compito, giacché qual è il compito dei genitori? Il loro
compito è di socializzare il loro bambino nella cultura in modo tale che,
quando non sei lì con lui, lui se la può cavare da solo. Ma quando vivi in una
cultura tossica, cosa fai? E non puoi lasciar fuori la cultura da casa tua
perché per un genitore questo è un comportamento anti-intuitivo. Per cui capite
che quando si dice: “Oh, mio figlio non guarda la televisione, noi questo non
lo facciamo, ecc …” è come essere seduti su una discarica tossica e mangiare
cibo biologico chiedendoci per quale motivo non ci siamo ancora ammalati. È
impossibile!&nbsp; </p>



<p>Quindi
dobbiamo cominciare a capire che quello di fronte a cui ci troviamo è un
problema culturale. Un problema macro-sociale la cui risposta deve essere data
da una macro-prospettiva: e qual è questa macro-prospettiva? </p>



<p>Questa
immagine è stata presa da Max che è una rivista maschile: e questo articolo vi
dice come “curare una femminista”. Cominci da lì e finisci là [l’immagine
mostra 4 donne in fila, la prima vestita con pantaloni e camicia, la seconda
con pantaloni e una camicetta più scollata, la terza con un vestitino molto
corto e la quarta con indosso solo mutande e reggiseno]. </p>



<p>In
realtà il movimento femminista è partito da lì (indica la donna nuda) ed è
finito qui (indica l’ultima donna vestita) ma senza sigaretta. Questo è ciò che
facciamo. </p>



<p>L’unico
modo in cui possiamo fermare tutto questo è solo un movimento femminista forte,
vigoroso e non celebrativo. È l’unico modo. La comprensione che è una questione
di genere. Che riguarda l’oppressione, la disuguaglianza, il patriarcato, i
privilegi maschili. Altri uomini ne stanno facendo tanto perché, ancora, lo
ripeto, come madre di un bambino maschio, vorrei che mio figlio entrasse in
questa cultura? Che venga socializzato a questo tipo di maschilità?</p>



<p>Quindi,
cosa potete fare? Potete andare sul mio sito Gaildines.com, e anche
Stopporncuture.org, su questi siti ci sono dei materiali educativi che potete
scaricarvi gratuitamente ecc.</p>



<p>Fatemi
aggiungere solo questo. Sono andata a una trasmissione del canale radiofonico
canadese e alla fine l’intervistatore mi ha chiesto, dopo aver letto il mio
libro, &#8211; il che è molto insolito per un giornalista aver letto un libro prima
di un’intervista e lui in realtà lo aveva letto &#8211; mi chiese: “Gail Dines sta
forse spingendo un macigno su per la collina?” Ed io gli ho risposto: “Sì, è
proprio quello che sto facendo. Sto spingendo un macigno su per la collina. Ma
sa una cosa? Questo è quello che bisogna fare per rendere il mondo vivibile.
Spingere macigni su per la collina”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il
movimento dei lavoratori spingeva macigni su per la collina in modo che il
lavoratore potesse condurre una vita vivibile. Il movimento femminista ha
spinto macigni su per la collina in modo che le donne potessero vivere una vita
vivibile. Il movimento dei diritti civili ha spinto macigni su per la collina
in modo che la gente di colore potesse avere una vita dignitosa, questo è ciò
che si fa, si spostano macigni su per la collina. </p>



<p>Ora, questo macigno non riguarda solo il trafficking ma ne è una parte, o il sesso prostituito, ma piuttosto la questione più grande che tutti dovremo affrontare: in parole povere, riguarda quello che dovremo fare con una generazione di bambini maschi che raggiungono l’età del porno gonzo. Cosa fate se venite stuprate e presentate di fronte a un giudice il cui modello sessuale è stato plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se andate da un medico il cui modello sessuale è stato plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se andate all’università e &nbsp;il vostro professore universitario ha un modello sessuale plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se il padre di vostro figlio ha un modello sessuale plasmato dal gonzo? </p>



<p>Queste
sono questioni che tutte le donne in quanto tali dovranno porsi in modo molto
approfondito. E devo aggiungere, come ho già detto prima, che il femminismo è
un movimento che è lì fuori anche per aiutare gli uomini a sviluppare
fondamentalmente la loro umanità. E sapete una cosa? Siamo disgustate e stanche
di sentire che un pugno di femministe senza potere cerca di cambiare il mondo.
Se siete interessati alle donne in quanto esseri umani non potete restare a
braccia conserte e dire: “Io non sono uno stupratore, quindi va tutto bene.”
Non potete lasciare a noi il compito di rendere questo mondo un posto decente
per le donne e per i bambini. Per cui, quello che vorrei dire è: sì, spingiamo
questo macigno su per la collina, ma quali altre opzioni abbiamo? Perché io non
voglio vivere in un mondo in cui gli uomini che comprano il porno gonzo
gestiscono il mondo per noi e sono sicura che neanche voi lo vogliate. Per cui
sono venuta qua in Israele per deprimervi completamente e per dirvi che anche
voi dovete continuare a spingere il macigno su per la collina, assieme a tanti
altre persone che spingono macigni nel vostro paese, in modo da rendere il
vostro paese vivibile. </p>



<p>Grazie.
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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