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	<title>prostituzione e pornografia Archivi - Resistere alla Cultura del Porno</title>
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		<title>In che modo il porno crea il cliente &#8211; Gail Dines / parte 1</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 14:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione e pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
		<category><![CDATA[violenza maschile sulle donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trascrizione di un intervento che la Prof.ssa Gail Dines ha tenuto presso la Hebrew University il 19 dicembre 2021. Qui trovate il video originale. Traduzione in italiano di Ilaria Maccaroni Il porno, la tratta&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2020/01/13/in-che-modo-il-porno-crea-il-cliente-gail-dines-parte-1/" data-wpel-link="internal">In che modo il porno crea il cliente &#8211; Gail Dines / parte 1</a> proviene da <a href="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it" data-wpel-link="internal">Resistere alla Cultura del Porno</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="648" height="364" src="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines1.jpg" alt="" class="wp-image-91" srcset="https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines1.jpg 648w, https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/wp-content/uploads/2020/01/gail-dines1-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 648px) 100vw, 648px" /></figure>



<p>Trascrizione di un intervento che la Prof.ssa Gail Dines ha tenuto presso la Hebrew University il 19 dicembre 2021. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ng172g_F8rM" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="external noopener noreferrer">Qui </a>trovate il video originale. </p>



<p>Traduzione in italiano di Ilaria Maccaroni</p>



<p><strong>Il porno, la tratta e la costruzione sociale della maschilità. </strong></p>



<p>Dirò
agli uomini in questa sala qualcosa che probabilmente non sapete: le femministe
sono le vostre migliori amiche, siamo l’unico gruppo che crede davvero nella
vostra umanità. Le femministe sono l’unico gruppo che pensa che non siate nati
stupratori, clienti o prosseneta; noi pensiamo che siete nati con le piene
capacità umane con cui sono nate le donne. E crediamo, a differenza dei
pornografi, che non siete il sistema vitale che dà sostegno ai peni eccitati.
Come lo so? Lo so perché colei che vi parla è una femminista, una sociologa e
madre di un bambino. Se mio figlio vale di più che essere un cliente, allora
anche vostro figlio vale di più. </p>



<p>Quindi, se partiamo dal presupposto che i bambini maschi non diventeranno tali, di fatto tutti voi siete socializzati a diventare clienti, prosseneta, uomini violenti ecc., allora, quello che dobbiamo chiederci è: da dove viene tutto questo? In che modo gli uomini arrivano al punto di voler comprare sesso da una donna che non hanno mai visto prima, che probabilmente ritengono si trovi nell’unico posto a lei consono al mondo, e che invece è finita lì per via di abusi sessuali, assoluta povertà e disperazione? Come arrivano al punto di comprare sesso da una donna che si trova in quelle condizioni? Quello che vi voglio dimostrare è che uno dei fattori, non l’unico certo, ma uno dei fattori chiave che indirizza la domanda verso la tratta sessuale è la “pornografia”. </p>



<p>Vi
spiegherò che la pornografia è la forma prevalente d’educazione sessuale che
esiste oggi in Occidente, non esiste nulla di più potente della pornografia
sotto forma di educazione sessuale, e quel che faremo sarà esplorare il modo in
cui la pornografia e la cultura popolare dei consumi conducono al cliente. </p>



<p>Iniziamo
col chiederci: cosa fanno i media? I media, la cultura popolare, rendono la
prostituzione accattivante e perfino ignorano, sorvolano o riabilitano
l’immagine del cliente. </p>



<p>Quindi,
incominciamo col film che ha messo in atto, di fatto, questa operazione: Pretty
Woman. </p>



<p>La
storia è quella di un cliente che si innamora della sua prostituta e poi vivono
felici e contenti. Siete d’accordo che questo è un gran film, ha incassato
milioni di dollari, miliardi con tutta probabilità, e cos’è che fa sempre
Hollywood quando un film fa così tanti soldi? Fa sempre una “seconda parte” del
film. Quindi la domanda è: qual è la seconda parte di Pretty Woman? Questa è la
domanda che si pone Jane Caputi in uno dei suoi articoli: perché non fare la
seconda parte di Pretty Woman? Ed ecco la seconda parte del film. Fanno questo
fantastico matrimonio in cui una prostituta sposa il suo cliente e vanno a
vivere nella loro bellissima casa. E poi hanno uno scontro. E che appellativo
le da lui a un certo punto? Le dice: “sei un buco, uno sporco buco. Non controbattere
perché se lo fai, indovina un po’, torni a battere sulla strada da dove sei
venuta.” </p>



<p>Ora
lasciate che vi chieda, quante ex prostitute pensate che vivano in quel lusso
matrimoniale, e felici assieme ai loro ex-clienti? Capite perché sono riusciti
a girare la seconda parte di Pretty Woman? Eppure le donne sono andate a vedere
questo film, giusto? </p>



<p>Ora,
io vivo negli Stati Uniti. E quando parlo ai miei studenti neri, di solito dico
loro: ora farò un film e lo chiamerò “Amore nella piantagione” e sarà una
storia d’amore tra una schiava nera e un possidente bianco e tutti balleranno e
canteranno nella piantagione, perché la schiava è davvero contenta col suo
possidente. Ora quanti studenti neri, pensate che vadano a vedere questo film?
Perché è ridicolo, dico bene? Eppure, le donne sono andate a vedere Pretty
Woman, e credo che sia un segno di quanto le donne siano colonizzate. Di quanto
il patriarcato si sia insinuato nella nostra testa a modellare la nostra
identità. </p>



<p>Ora
vi faccio una domanda? Chi è la star del cinema che ha picchiato una prostituta
talmente tanto che lei lo ha querelato per ripagarsi le cure mediche e per
risarcimento? Ne parlavano tutti i giornali inglesi ma in America neanche una
parola: Jack Nickolson. Ho la scannerizzazione della denuncia portata in
tribunale dalla donna contro di lui, e nella denuncia spiega come lui l’avesse
picchiata e le avesse scaraventato la testa addosso al muro perché non voleva
pagarla, dopo aver fatto sesso con lei tutta la notte. Quindi, vedete come
collaborano i media in silenzio in modo da rendere tutto ciò invisibile? </p>



<p>E
quell’anno dopo l’incidente, lui era nella prima fila degli Oscar senza che
nessuno dicesse nulla. </p>



<p>Quindi la domanda è: com’è che Charley Tyger [mostra l’immagine dell’uomo allo schermo], questo lo conoscevate? [ mostra l’immagine di un altro uomo]. Elio’s Pizza. Il cliente di prostitute più famoso d’America. Prima di diventare cliente era governatore di New York City e prima di finire in tribunale, spendeva centinaia di migliaia di dollari al mese in prostitute e stava per importare quello che è conosciuto come “il modello svedese”, la legge anti-prostituzione più progressista, la stava per far adottare a New York City, ma poi venne processato. Centinaia di migliaia di dollari al mese. Era così violento con le prostitute che si trovavano con lui che spesso queste riportavano ferite sul corpo. Spesso spostava anche le prostitute da uno stato all’altro, che negli Stati Uniti è considerato alla stregua della tratta spostare persone da una parte all’altra del paese. Ora però è stato riabilitato e gestisce un varietà televisivo. Hugh Grant, Jarry Springer, Eddy Murphy … ora la mia domanda è: in che modo tutti questi attori sono diventati clienti della prostituzione?</p>



<p>Consideriamo
ora le forze sociali che caratterizzano la maschilità: la prima cosa da notare
è il legame tra tratta e pornografia. La pornografia è, anzitutto, la legittimazione
culturale della compravendita delle donne. Le donne vengono pagate per fare
sesso, come accade con la prostituzione, l’unica differenza è che si può
continuare a vendere, a vendere e a vendere ancora, anche dopo la morte della
prostituta, si possono continuare a venderne le immagini, per cui non esiste
alcuna limitazione fisica alle donne nel porno, perché tu le puoi documentare
sotto forma di sesso prostituito. </p>



<p>La
pornografia è, in realtà, la descrizione visiva del sesso con una prostituta,
impiega, in realtà, donne vittime della tratta, non sappiamo, di fatto, quante
sono le donne trafficate nella pornografia e l’argomento chiave di cui vi
parlerò, è il meccanismo che alimenta la domanda. Vi spiegherò il meccanismo
che alimenta la domanda perché vi spiegherò come funziona l’industria del
porno.</p>



<p>Per
farvi un esempio di queste connessioni, quando facevo ricerca sul porno mi sono
imbattuta in questo sito: questo è un sito in cui i clienti fotografano i loro
atti sessuali con le prostitute a loro insaputa, usano il cellulare e poi le
mettono sul sito, e discutono di cosa gli è piaciuto e cosa no delle
prostitute, è una sorta di condivisione di come deve o non deve essere
utilizzata una prostituta. Un’altra ottima fonte è il libro “The Johns”, un libro
eccellente che documenta il meccanismo del cliente. </p>



<p>Ora,
quando parlo di pornografia le persone dicono sempre che è sempre esistita, ma
io non condivido questa affermazione; ad ogni modo, quello di cui parlo è
l’industria del porno. La pornografia è l’industrializzazione del sesso, ed è
molto importante averne una comprensione in quanto industria, perché cambia il
modo in cui ci rapportiamo ad essa. </p>



<p>Il
giorno in cui nacque l’industria del porno fu nel 1953. La prima assuefazione
di Playboy. </p>



<p>Mai
prima di allora una rivista pornografica aveva circolato attraverso i canali
principali del capitalismo. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di
considerarla come un’industria. Dobbiamo pensarla con il suo business plan,
dobbiamo pensarla come piccolissime S.p.A. &nbsp;che si riuniscono e pensano a come pilotare la
domanda del sesso, come costruire dei marchi ecc. </p>



<p>Dunque,
è molto difficile venire a capo delle statistiche, ma questa cosa produce 96
miliardi di dollari l’anno, e badate che 96 miliardi di dollari comprano un
sacco di politici in America. Ora, per darvi alcune cifre: la pornografia
costituisce il 36% della rete internet, esistono più di 26 milioni di siti
porno, l’industria del porno guadagna più di 3000 dollari al secondo, ci sono
40 milioni di consumatori regolari di porno in America, 1 quesito su 4 riguarda
il porno, più di 1/3 dei contenuti scaricati da internet sono pornografici,
ogni anno vengono immessi sul mercato più di 13 mila film pornografici. Vorrei
farvi riflettere sul fatto che non è internet a pilotare l’industria pornografica,
ma è l’industria pornografica a pilotare internet. </p>



<p>I
soldi immessi in circolo per lo sviluppo di internet dai pornografi sono
assolutamente vitali per la costruzione di internet e di recente a Londra si è
tenuta una conferenza internazionale coi pornografi e si è parlato di come ora
stiano immettendo soldi nella telefonia mobile. E sapete perché? Vogliono
sviluppare gli schermi dei telefonini. Quello che hanno detto è che nei paesi
che prima erano sovrappopolati come India e Brasile in cui vivevano molte
persone in un’unica casa, gli uomini non potevano scaricare la loro pornografia
in mezzo al salotto perché c’era la famiglia assieme a loro. Quindi, ora coi
cellulari, possono aprire il mercato all’India e al Brasile che non si pensava
che facessero uso di porno perché ora si possono trovare posti tranquilli, d’accordo?
Quindi, questo è il tipo di ragionamento che fanno. Il fatto, cioè, che non
possono accedere all’India e al Brasile perché le loro case sono sovrappopolate
così che ora i cellulari li fanno accedere a zone che prima erano sottopopolate.
Ovunque ci sia la pornografia, seguirà la tratta e le donne prostituite. Per
cui l’industria pornografica fa ragionamenti di questo tipo. </p>



<p>Ora,
questo è un pornografo che si chiama Andrew Edmond che ha detto che: “Un sacco di
persone vengono distratte dal sesso e non considerano il modello aziendale.
L’unica differenza è che la pornografia è sfaccettata e multi stratificata come
un qualunque altro mercato. Operiamo come una qualsiasi azienda Fortune 500.”
Quindi, la pornografia non è una vaga raccolta di immagini, non è una fantasia,
la fantasia è qualcosa che accade nella testa, la pornografia avviene nel
capitale bancario internazionale, due luoghi molto diversi tra loro. Di
conseguenza, quando pensiamo al suo funzionamento, analizziamo come si sviluppa
questa industria. </p>



<p>Questa
è un’intervista con una persona interna all’industria del porno che dice: “La
corporativizzazione del porno non è qualcosa che accadrà o che sta accadendo, è
qualcosa che è già accaduta – e se non ne siete a conoscenza allora non c’è
davvero nessun posto per voi a tavola. È di nuovo una Las Vegas totale: i
proprietari indipendenti, i criminali rinnegati e gli imprenditori lungimiranti
sono stati accantonati dalle mega-società.” &nbsp;Per cui quello che succede è che i piccoli produttori
da quattro soldi vengono schiacciati dai grandi produttori da quattro soldi, e
vi presenterò alcuni degli uomini che sono, in sostanza, i Wall-Mart della
pornografia. Oggi i soldi che circolano nella pornografia vengono immessi nella
distribuzione, non nella produzione.</p>



<p>Quindi
cosa significa che la pornografia è un’industria? Significa che coltiva
capitali, che assume manager e contabili, che subisce fusioni e acquisizioni,
che organizza fiere commerciali, che stipula accordi di co-marketing con altre
società, che crea società d’investimenti, che possiede ditte di pubbliche
relazioni e, di importanza fondamentale, si interfaccia con banche, società
creditizie, capitalisti di ventura, operatori via cavo, ecc. Ogni volta che un uomo
compra pornografia, c’è un addebito sulla sua carta di credito, per cui pensate
a tutti gli interessi costituiti che le banche di credito hanno nell’industria
pornografica. Pensate alle connessioni con i media, Rupert Murdoch che possiede
la Fox, ad un certo punto ha fatto più soldi con la distribuzione del porno di
qualsiasi altro essere umano per via di tutte le società a cui la distribuiva.
Lui rappresenta i valori della famiglia di destra, Rupert Mardoch: guadagnare
soldi dall’industria del sesso! Quindi, considerate la pornografia come
l’industrializzazione del sesso: la pornografia sta al sesso come Mc Donald sta
al cibo, d’accordo? Sono la stessa cosa.</p>



<p>Voglio
solo aggiungere che spesso in America, quando si fanno conferenze su un tema
del genere, si parla di “esseri umani che liberano il sesso”,&nbsp; come a dire che “se sei contro la pornografia
sei contro il sesso”. Quindi, lasciate che vi chieda: se fossi venuta qua a
parlare di Mc Donald, di come sia causa d’obesità, di come distrugga
l’ambiente, qualcuno mi avrebbe mai accusato di essere anti-cibo? Capite allora
il senso di “liberare l’industria”? &nbsp;Perché,
allora se critico la pornografia, divento subito anti-sesso? È come se la
pornografia coincidesse col sesso e questo è esattamente ciò che hanno fatto i
pornografi: quello che hanno fatto è far collassare la pornografia nel sesso,
per cui succede che quando criticate la pornografia tutti pensano che
critichiate il sesso. &nbsp;Allora ribattono:
“Se eliminassero la pornografia, cosa proponi di fare al suo posto?”. E la mia
risposta a questa domanda è: “Se avessi detto di non mangiare il cibo dei Fastfood,
qualcuno mi avrebbe chiesto di dargli qualche altra ricetta perché non sa cos’altro
mangiare?” Io non so cosa piace mangiare alla gente, e lo stesso vale per il
sesso d’accordo? Sta a voi sviluppare i vostri gusti autentici.</p>



<p>Quello
che fa la pornografia è sostanzialmente mercificare e rendere i vostri gusti
sessuali standardizzati e generici. Quindi, pensate alla pornografia come un
modo che incanala la varietà dei gusti sessuali in una generica forma
prestabilita. </p>



<p>Vi
farò un esempio di come funziona questa industria: avete mai sentito parlare di
RealDols? </p>



<p>Negli
Stati Uniti, RealDols è una grande società, e queste immagini che vedete qui [mostra
immagini allo schermo], sono donne siliconate – non vorrei dirlo ma questo
è quello che dicono – col viso a forma di bocca, ano o vagina: hanno atteso sei
mesi per avere queste bambole. Potete decidere le fattezze del viso, il trucco,
potete personalizzare la vostra immagine e farla combaciare esattamente ai
vostri gusti. </p>



<p>Dunque,
ogni anno a Las Vegas si riunisce l’enorme Convention del Porno. Per cui
l’hanno scorso io, assieme ad altre centinaia di fan del porno, siamo andati a
Las Vegas. Ho intervistato i pornografi per il mio libro, sono andata al tavolo
in cui sedevano quelli di RealDols e la prima cosa che ho domandato loro è
stata: “Perché credete che gli uomini comprino le vostre bambole?”. </p>



<p>Uno
di loro mi ha guardato con uno sguardo stralunato e mi ha risposto: “Perché
così facendo sviluppano una relazione con le donne”. Ad ogni modo, io non gli
ho detto nulla perché lo stavo intervistando. Gli ho chiesto, allora, se avessero
mai sentito parlare del film “Lars and the Real Girl” e lui mi ha risposto: “Se
ne abbiamo sentito parlare? Siamo stati i consulenti di quel film, e il giorno
stesso in cui è uscito il nostro sito è collassato perché troppi uomini volevano
visitarlo.” </p>



<p>Quindi,
quando si ha a che fare con l’industria del porno,&nbsp; si ha a che fare con un potere politico,
economico, sociale e culturale. Loro hanno il potere di definire l’orizzonte
sessuale perché agiscono come un’industria. Siete d’accordo con me che Mc
Donald definisce il nostro modo di mangiare? Siete d’accordo che l’industria
dei vestiti e della moda definisce il nostro modo di vestire? Com’è possibile,
allora, che l’industria del sesso sia l’unica industria che non ha influito sul
nostro comportamento? Come sarebbe possibile una cosa del genere? Perché, se la
pornografia non plasmasse il nostro comportamento, allora tutto quel che
conosciamo sulla sociologia, sulla psicologia, sarebbe sbagliato. Dovremmo
concordare sul fatto che ciascuno di noi nasce con la propria sessualità che
non viene minimamente intaccata dalla cultura. E sappiamo che questo è
ridicolo. Sappiamo che la sessualità viene plasmata dalla cultura.</p>



<p>Quindi
quando dico pornografia, a cosa pensate? Concentriamoci sulle immagini. Pensare
alla pornografia come due persone che fanno sesso, fanno l’amore, qualcuno
pensa a Playboy per caso? [molti alzano la mano]. Pensare alla
pornografia come a due persone che fanno sesso è come immaginare di entrare in
un Mc Donald e comprare un Filet Mignon e ridurre il consumo di salsa di
funghi. Concorderete con me che nessuno otterrà mai questo da Mc Donald, ed è a
questo estremo che hanno portato l’immagine ridicola della pornografia.</p>



<p>Playboy
è in bancarotta, sopravvive soltanto grazie alla sua politica di brand e,
inoltre, fa fertilizzazione incrociata con altre società di porno hard, l’unica
differenza è che non operano col nome di Playboy perché vogliono mantenere il
loro marchio intatto. Penthaouse in realtà è fallita e Hustler ha diversificato
il suo prodotto, ok? </p>



<p>Quando
per la prima volta mi trovai a esplorare la pornografia, le cose non potevano
andare peggio. Se qualcuno mi avesse detto 10-15 anni fa che Playboy,
Penthaouse e Hustler avrebbero visto giorni migliori, lo avrei considerato un pazzo.
Se qualcuno mi avesse detto che la pornografia mainstream di oggi sarebbe
diventata quello che è, non gli avrei creduto. Neanche per sogno le persone si
sarebbero messe a braccia conserte e avrebbero lasciato che ciò accadesse. Ma
mi sbagliavo! </p>
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		<title>In che modo il porno crea il cliente &#8211; Gail Dines / parte 3</title>
		<link>https://www.resistereallaculturadelporno.resistenzafemminista.it/2020/01/13/in-che-modo-il-porno-crea-il-cliente-gail-dines-parte-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RcpResFemAd]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 14:35:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze pornografia minori]]></category>
		<category><![CDATA[pedopornografia]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione e pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Traduzione dall&#8217;inglese di Ilaria Maccaroni Industria del porno e i siti pedopornografici &#8216;legali&#8217; Dunque, pensiamo al ruolo che svolge la pornografia, la pornografia americana in tutto il mondo. Questo è stato preso dall’AIMCF (l’Adult&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p>Traduzione dall&#8217;inglese di Ilaria Maccaroni</p>



<p><strong>Industria del porno e i siti pedopornografici &#8216;legali&#8217;</strong></p>



<p>Dunque, pensiamo al ruolo che svolge la pornografia, la pornografia americana in tutto il mondo.</p>



<p>Questo è stato preso dall’AIMCF (l’Adult Industry Medical Care Foundation), è una lista dei tipi di malattie che contraggono le donne che lavorano nella pornografia: gonorrea alla gola, clamidia anale, gonorrea oculare; avete mai sentito parlare di cose simili? E pensate che tutta una generazione di donne dovrebbe subire tutto questo? Donne che sono in qualche modo diverse da voi?</p>



<p>Ora
la questione è: l’industria del porno si trova nei pasticci e vi spiego perché.
</p>



<p>Quando
iniziarono a mettere su il tutto non avevano idea che gli avrebbero lasciati
soli a occuparsene. Non riescono a credere che la legge non gli abbia imposto
restrizioni, non riescono a credere che gli abbiano concesso di entrare e di fare
tutto questo. E all’inizio hanno fatto soldi a palate. E internet ha reso la
pornografia conveniente e, punto fondamentale, anonima e accessibile. </p>



<p>Dunque,
ricordate la vecchia generazione quando aveva 12-14 anni, con gli ormoni
impazziti, cosa faceva? Rubava ai padri le riviste di Playboy. Si aveva un
accesso limitato alla pornografia. </p>



<p>Eppure,
per quanto fosse negativo, Playboy non era paragonabile a questo [indica il
sito porno]. </p>



<p>Non
è mai capitato prima d’ora di allevare una generazione di ragazzini che hanno
accesso 24 ore su 24 alla pornografia hard. Questo è un esperimento sociale
unico nel suo genere in cui non eravamo mai stati coinvolti. Mai. E questi ragazzi
da adulti cresceranno e diventeranno politici, avvocati, medici, diventeranno
tutti i leader della prossima generazione. Perché, per quel che ne so io,
viviamo ancora in una società patriarcale. Quindi vorrei chiedervi: che tipo di
genitori, avvocati, giudici, medici, che tipo di uomini saranno quelli che sono
stati cresciuti con il modello sessuale della pornografia gonzo? Queste sono
domande che nessuno si pone. Nessuno si fa queste domande. Queste sono domande
macro-socioculturali che ci dobbiamo porre e posso dire qui alla facoltà di
Sociologia di studiare i media e di studiare la pornografia. Tutto questo avrà
implicazioni che non ci sogniamo neppure di immaginare. Perché una volta che
perdiamo la capacità alla connessione e all’intimità, allora, che razza di
esseri umani diventiamo? Questi sono i grandi temi del nostro tempo. </p>



<p>Dunque,
i pornografi hanno un problema: fondamentalmente hanno aperto una breccia nel
muro. Hanno fatto tutto quello che potevano fare al corpo delle donne, eccetto
ammazzarle. Non resta più nulla da fare. E dal momento che la pornografia è
così conveniente, accessibile e anonima, dal momento che così tanti uomini ne
fanno uso, c’è un fattore di desensibilizzazione incorporata. </p>



<p>Quando
pensate al sesso, cos’è che ve lo rende interessante? La persona con cui state
facendo sesso. Giusto? La connessione che create con quella persona, la persona
che conoscete, sia che sia omosessuale, eterosessuale, in qualunque modo
vogliate chiamarla. La persona che conoscete. La pornografia è radicata nella
noia, è ripulita e depauperata da qualsiasi emozione eccetto che dalla rabbia
verso le donne. Quindi, ora hanno un problema. Cosa faranno? Esistono diverse
strade che possono imboccare. Ma ce n’è una che è molto importante. </p>



<p>Innanzitutto
permettetemi di presentarvi quest’uomo [mostra immagine allo schermo]:
probabilmente non lo avete mai sentito finora, si chiama Fabian Thylmann. È il
più grande singolo magnate-protettore del porno del mondo. In realtà, è stato
appena arrestato la scorsa settimana in Germania. È un industriale tedesco, è
stato arrestato per evasione fiscale. Al momento si trova in prigione, ok? Questo
è quello che fa un’attivista [parla di sé]: intercetta tutto quello che riesce
a trovare nel momento stesso in cui accade. Questo imprenditore tedesco di
quaranta anni, se ne sta quatto quatto e sostanzialmente sta acquistando
l’industria del porno in blocco. L’ultima volta che ha tenuto un discorso alla
principale Convention dell’industria del porno, è stato fischiato e colpito perché
sta estromettendo i piccoli dal mercato. E scommetto che nessuno di voi ha mai
sentito parlare di questo tipo, dico bene? Ci sono diverse ragioni del perché
non ne avete sentito parlare. </p>



<p>Ma
ora le persone ne sentiranno parlare perché è appena stato arrestato.</p>



<p>È
il proprietario di una società di nome Manwin. In un anno, i guadagni al lordo
di imposta di Manwind sono cresciuti più del 40%. Si è saputo che Thylmann di
recente ha speso più di 140 milioni di dollari nell’acquisto di altri siti.
Impiega più di 500 persone in cinque diverse società: Germania, America,
Lussemburgo. Le sue holding comprendono alcuni dei principali siti porno:
Videobash.com, Spankwire, Brazzers, Mofos ecc. Ma quello che più conta &#8211; e che
le persone non sanno che sta accadendo &#8211; è che è, inoltre, proprietario della
maggior parte dei siti porno non a pagamento. </p>



<p>Ora,
quanti di voi hanno sentito dire che il porno gratuito sta uccidendo i siti
porno? Molta gente non paga più per accedere al porno. Sbagliato! Accade invece
è che il porno gratuito sia il nuovo modello commerciale del XXI secolo. C’è
una ragione del perché gli uomini che posseggono la maggior parte dei siti
porno a pagamento posseggono i siti porno gratuiti. Ed è che usano questi siti
porno gratuiti per indirizzare il traffico verso i loro siti porno a pagamento.
E chi ha maggiore probabilità di accedere ai siti porno gratuiti? Un bambino
che non ha soldi. Per cui quello che fanno è costruire la base dei propri
consumatori. Questo stanno facendo. Per quale motivo, allora, il target dell’industria
dell’alcool sono i bambini? Perché se li prendi da piccoli, li conquisti per
tutta la vita. Hanno anche svolto delle ricerche per scoprire il miglior tempo
di download: per cui [Manwin] carica sul sito il suo prodotto a pagamento,
facendolo passare per un prodotto fatto in casa, col nome How Much You Porn,
una nicchia di mercato dell’industria del porno; How Much You Porn non
significa che sia stato fatto in casa, significa che l’industria del porno
produce del porno che assomiglia al porno fatto in casa. E gli studi hanno
scoperto che il tempo ottimale è di 3-6 minuti. Perché? Perché è sufficiente a
far eccitare il ragazzo, che però non arriva all’eiaculazione; lui però ha
bisogno di eiaculare per cui utilizza la sua carta di credito per comprare
porno sui siti pornografici. Questo è il tipo di ricerche che fanno. Quindi il
porno gratuito è oggi in realtà il modo per costruire ancora più porno. </p>



<p>Ancora
cattive notizie: Manwind è inoltre uno dei due leader del porno da cellulare in
America settentrionale, con una gestione di 4,5 milioni di visitatori al
giorno. Potete vedere, dunque, i tentacoli diramarsi ovunque? E cosa
fondamentale, tornando al porno da cellulare, è che questo è accessibile al
mondo intero. </p>



<p>Questo
[si avvicina allo schermo] è un uomo di nome Jules Jordan, un regista di
porno gonzo molto spinto. In un’intervista ha dichiarato: “Una delle novità
oggi è il porno e il mercato spinto, il mercato gonzo, sono così tanti i fans che
vogliono vedere roba ancora più spinta che io cerco sempre di immaginarmi dei
modi per fare cose diverse …”. Quindi, vedete cosa cercano di fare, cercano di
mantenere vivo l’interesse degli uomini a causa del fattore noia incorporato. </p>



<p>Dunque,
dove si sta dirigendo l’industria del porno?</p>



<p>Partiamo
dalla decisione adottata nel 2003 <em>Ashcroft
versus Free Speech Coalition</em> (Ashcroft contro la Coalizione per la Libertà
di Parola). La Free Speech Coalition è il braccio lobbistico della pornografia.
Nel 2003, questa lobby si presentò di fronte alla Corte Suprema Ashcroft e
disse che la legge sulla Prevenzione pedopornografica del 1996 era troppo
restrittiva. E cosa diceva la legge? La legge diceva a grandi linee: 1. Nessun
minore al di sotto dei 18 anni nel porno. 2. Nessun minore nel porno che
sembrasse avere meno di 18 anni. Logico? </p>



<p>Bene,
l’industria del porno, la Coalition of Free Speech affermò che questo limitava
la loro libertà di parola. E il tribunale Ashcroft gli diede ragione. E
annullarono la parte della legge sulla Prevenzione della pedopornografica
relativa al 1996 che affermava che nessun minore di 18 anni poteva dare
l’impressione di avere meno di 18 anni. </p>



<p>Quello
che accadde, allora, dal giorno alla notte fu un’esplosione di quelli che
chiamo i siti pedopornografici legali. Ci si accede attraverso il gruppo
Teenporn o Babycityporn. Ora vi farò un esempio di dove portano questi siti: [mostra
e legge i titoli di alcuni siti] “First Time with Daddy” (La prima volta con
papà), Daddy’s Whore (La puttana di papà) “It’s Ok She is my Step Daugther” (Va
tutto bene, lei è la mia figliastra). Lo sapete quante figliastre sono state
stuprate? E non a caso. I pedofili hanno mogli con figli. </p>



<p>Ora
parliamo di dove ci portano questi siti web, di cosa significano.</p>



<p>Sono
stata invitata in una prigione nel Connecticut da un terapeuta che mi disse
essenzialmente questo: “Tutti gli uomini con cui parlerai fanno uso di porno”.
Dovevo entrare e intervistarli. E fui invitata ad intervistare 8 uomini.
Nessuno di loro era un pedofilo. No, ma ciascuno di loro rientrava nella
definizione di “molestatore di bambini”. Eppure, ognuno di loro era dentro o
per aver scaricato materiale pedopornografico o per stupro di minore. Quindi
cerchiamo di riflettere su questo. </p>



<p>Chiesi
allora a queste persone: “Siete dei pedofili?” E loro si offesero e risposero
“Certo che non siamo dei pedofili, preferiamo il sesso con donne adulte.” Come
sapevano di non essere dei pedofili? Perché la maggior parte di loro a 40-50
anni, non aveva mai toccato un bambino fino a quel momento. Sapete come funzionano
i pedofili? Iniziano a compiere reati tra i 14 e i 15 anni. Ma prima che
compiano 14-15 anni, si sono già lasciati alle spalle una scia di centinaia di
bambini. </p>



<p>Allora
chiesi a questi uomini: “E allora perché avete stuprato un minore, se non siete
dei pedofili?”. E loro mi risposero: “Il porno adulto c’era venuto a noia e
abbiamo pensato di provare qualcosa di nuovo”. E sapete quanto tempo è passato
da quando questi uomini hanno visto per la prima volta del materiale
pedopornografico e hanno poi stuprato un minore? Una media di un anno. </p>



<p>Ora
vorrei che rifletteste su quel che abbiamo fatto. Abbiamo aperto la strada a
un’intera generazione di uomini che non avevano mai visto un bambino come una
loro vittima legittima prima di allora, e ora [i bambini] sono diventati [le
loro vittime]. E ora ci ritroviamo con un ulteriore gruppetto di uomini lì
fuori. </p>



<p>Ora
vi spiegherò cosa accadde quel giorno. Quel giorno in quella
prigione mi fecero comprendere una cultura che non ha eguali. Quell’anno fui
intervistata per il film “The Price of Pleasure”, e a un certo punto cercavamo
strenuamente io e il regista di spiegare cosa fosse successo alla nostra
cultura. E non riuscivamo a individuare il concetto che descrivesse quel che
era successo. E lasciate che ve lo dica, fu quel giorno, in quella prigione,
che tutto mi apparve chiaro come il sole. E non fu un universitario a
suggerirmi quel concetto ma un molestatore di bambini, che chiama qui “Dick”
(Uccello). Ora Dick mi spiegò come avesse stuprato la figliastra di 10 anni. </p>



<p>Conoscete
tutti il concetto di “adescamento di minori”? Accade quando c’è un molestatore,
un uomo violento, un pedofilo e individuano una vittima, e non la picchiano o
la stuprano, quello che fanno, in particolare ai bambini, è dire loro quanto
sono speciali, graziosi, comprano loro dei regali, li preparano, gli dicono
quanto sono sexy ecc, fino al punto di convincerli che l’unica cosa che conta
per loro è la loro sessualità. Questo vuol dire “adescare un minore”. </p>



<p>Dick
mi guardò negli occhi e quando parlava di adescamento sessuale si voltò e le
parole che gli uscirono dalla bocca furono le più intense che abbia mai
sentito: “La cultura ha svolto per me gran parte del lavoro dell’adescamento
sessuale.” E questo era quello che mi mancava. E subito mi dissi: viviamo in una
cultura molestatrice. L’adescatore singolo non deve più adescare un bambino da
solo. La nostra cultura ora sta adescando collettivamente le nostre figlie
conducendole a una sessualità precoce e sbagliata e ora la cultura sta
adescando i nostri figli per farli diventare utilizzatori di porno gonzo. La cultura
è diventata un molestatore collettivo. </p>



<p>E
oggi la posizione dei genitori è impossibile. Non c’è modo per un genitore di
poter svolgere il suo compito, giacché qual è il compito dei genitori? Il loro
compito è di socializzare il loro bambino nella cultura in modo tale che,
quando non sei lì con lui, lui se la può cavare da solo. Ma quando vivi in una
cultura tossica, cosa fai? E non puoi lasciar fuori la cultura da casa tua
perché per un genitore questo è un comportamento anti-intuitivo. Per cui capite
che quando si dice: “Oh, mio figlio non guarda la televisione, noi questo non
lo facciamo, ecc …” è come essere seduti su una discarica tossica e mangiare
cibo biologico chiedendoci per quale motivo non ci siamo ancora ammalati. È
impossibile!&nbsp; </p>



<p>Quindi
dobbiamo cominciare a capire che quello di fronte a cui ci troviamo è un
problema culturale. Un problema macro-sociale la cui risposta deve essere data
da una macro-prospettiva: e qual è questa macro-prospettiva? </p>



<p>Questa
immagine è stata presa da Max che è una rivista maschile: e questo articolo vi
dice come “curare una femminista”. Cominci da lì e finisci là [l’immagine
mostra 4 donne in fila, la prima vestita con pantaloni e camicia, la seconda
con pantaloni e una camicetta più scollata, la terza con un vestitino molto
corto e la quarta con indosso solo mutande e reggiseno]. </p>



<p>In
realtà il movimento femminista è partito da lì (indica la donna nuda) ed è
finito qui (indica l’ultima donna vestita) ma senza sigaretta. Questo è ciò che
facciamo. </p>



<p>L’unico
modo in cui possiamo fermare tutto questo è solo un movimento femminista forte,
vigoroso e non celebrativo. È l’unico modo. La comprensione che è una questione
di genere. Che riguarda l’oppressione, la disuguaglianza, il patriarcato, i
privilegi maschili. Altri uomini ne stanno facendo tanto perché, ancora, lo
ripeto, come madre di un bambino maschio, vorrei che mio figlio entrasse in
questa cultura? Che venga socializzato a questo tipo di maschilità?</p>



<p>Quindi,
cosa potete fare? Potete andare sul mio sito Gaildines.com, e anche
Stopporncuture.org, su questi siti ci sono dei materiali educativi che potete
scaricarvi gratuitamente ecc.</p>



<p>Fatemi
aggiungere solo questo. Sono andata a una trasmissione del canale radiofonico
canadese e alla fine l’intervistatore mi ha chiesto, dopo aver letto il mio
libro, &#8211; il che è molto insolito per un giornalista aver letto un libro prima
di un’intervista e lui in realtà lo aveva letto &#8211; mi chiese: “Gail Dines sta
forse spingendo un macigno su per la collina?” Ed io gli ho risposto: “Sì, è
proprio quello che sto facendo. Sto spingendo un macigno su per la collina. Ma
sa una cosa? Questo è quello che bisogna fare per rendere il mondo vivibile.
Spingere macigni su per la collina”. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il
movimento dei lavoratori spingeva macigni su per la collina in modo che il
lavoratore potesse condurre una vita vivibile. Il movimento femminista ha
spinto macigni su per la collina in modo che le donne potessero vivere una vita
vivibile. Il movimento dei diritti civili ha spinto macigni su per la collina
in modo che la gente di colore potesse avere una vita dignitosa, questo è ciò
che si fa, si spostano macigni su per la collina. </p>



<p>Ora, questo macigno non riguarda solo il trafficking ma ne è una parte, o il sesso prostituito, ma piuttosto la questione più grande che tutti dovremo affrontare: in parole povere, riguarda quello che dovremo fare con una generazione di bambini maschi che raggiungono l’età del porno gonzo. Cosa fate se venite stuprate e presentate di fronte a un giudice il cui modello sessuale è stato plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se andate da un medico il cui modello sessuale è stato plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se andate all’università e &nbsp;il vostro professore universitario ha un modello sessuale plasmato dal porno gonzo? Cosa fate se il padre di vostro figlio ha un modello sessuale plasmato dal gonzo? </p>



<p>Queste
sono questioni che tutte le donne in quanto tali dovranno porsi in modo molto
approfondito. E devo aggiungere, come ho già detto prima, che il femminismo è
un movimento che è lì fuori anche per aiutare gli uomini a sviluppare
fondamentalmente la loro umanità. E sapete una cosa? Siamo disgustate e stanche
di sentire che un pugno di femministe senza potere cerca di cambiare il mondo.
Se siete interessati alle donne in quanto esseri umani non potete restare a
braccia conserte e dire: “Io non sono uno stupratore, quindi va tutto bene.”
Non potete lasciare a noi il compito di rendere questo mondo un posto decente
per le donne e per i bambini. Per cui, quello che vorrei dire è: sì, spingiamo
questo macigno su per la collina, ma quali altre opzioni abbiamo? Perché io non
voglio vivere in un mondo in cui gli uomini che comprano il porno gonzo
gestiscono il mondo per noi e sono sicura che neanche voi lo vogliate. Per cui
sono venuta qua in Israele per deprimervi completamente e per dirvi che anche
voi dovete continuare a spingere il macigno su per la collina, assieme a tanti
altre persone che spingono macigni nel vostro paese, in modo da rendere il
vostro paese vivibile. </p>



<p>Grazie.
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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